Le sigarette in via Oberdan
Novembre 16, 2009
Certe sere mi ritorna una stanchezza usata, come dei primi anni in questo posto brumoso. Di nuovo mi trovo a costruire un ponte, un passaggio, a inventarmi un nuovo cammino. Di nuovo la solitudine si affaccia, e stavolta mi trova più vecchio e indurito e più capace di amare e discernere e meno di sognare. A che pro si cresce, se nulla si può preservare della follia? Perchè chi cresce deve perdere la sana insania dei bambini?
Costel, maledizione, dove sei finito?
Roma Termini
Ottobre 9, 2009
La barista trentenne con gli occhi stanchi serve i caffè in continuazione, senza fermarsi un attimo. C’è sempre qualcuno pronto con lo scontrino in mano a reclamare la sua tazzina. Qualcuno va anche di fretta, qualcuno non parla inglese. Qualcuno rovescia lo zucchero sul bancone.
Lei serve i caffè, i cappucci, le brioches e i tramezzini, e ti dice due parole, un sorriso piccolo e vero, ciao, ecco il tuo caffè, va bene alto così, grazie mille, arrivederci, a presto. Ti dice arrivederci e senti che ci crede, che davvero ti augura buon viaggio ed è felice di averti visto bere felice il tuo caffè. E tu rimetti lo zaino in spalla, il giornale sottobraccio, e ti avvii lentamente al tuo binario, pensando che una barista trentenne dagli occhi stanchi e la maglietta scolorita può essere la donna più felice del mondo, se fa i caffè con amore.
Musica di strada
Settembre 28, 2009
Mi piace camminare nel silenzio profondo che annuncia ottobre. Da bambino era il tempo del buio e delle prime castagne.
Bologna offre autunni meravigliosi, colorati e onesti. E le giornate che s’accorciano si portano via ogni imbrunire un po’ di fatiche d’estate. Forse riuscirò a riposare, tra poco, tra i rami nudi dei platani e le foglie colore del tramonto.
Intanto, la menzetta canta.
Dedicato ad Alceo
Settembre 26, 2009
Il profumo del Sencha è erboso e fresco, il sapore salino, vivido, persistente. A volte mi ricorda vagamente i sentori ell’acqua di mare.
Le domande si ravvolgono come i nodi sulle gomene. Il vuoto esaspera la mente, come il cavo dell’onda nella burrasca. Verso ancora un po’ di tè e coloro la tristezza di giada.
Doc. Freud, I suppose…
Settembre 14, 2009
Strani sogni, ormai sono consuetudine. Non me ne faccio più un cruccio, anzi cerco di godermeli come cortometraggi surrealisti.
Un coccodrillo m’insegue nel giardino del mio liceo, e riesce quasi a mordermi. Intorno non c’è nessuno. Tranquillamente mi avvio verso il cancello d’uscita, e d’improvviso la solitudine si trasforma in ressa di individui di mezz’età tutti con lo stesso volto inespressivo e gli occhi grandi. Cammino per la strada ed è il tramonto, sembra maggio. Ma quando mi sveglio è iniziato l’autunno.
E Mike Bongiorno è morto.
A volte ritornano
Settembre 11, 2009
Ce l’ho fatta. Sono riuscito a riaprire la pagina del blog. E dire che non sono un esperto di informatica… Ok sono andato a tentativi, lo ammetto!
Inizia un dolcissimo autunno, e mi preparo ad accoglierlo. E voi?
Passaggio
Luglio 1, 2009
Suonando rinverdisce il ramo del melograno che aspetta ottobre. Suonando si chiama la pioggia e l’oblio. Fossi grecale, vivrei nascosto nell’otre.
Castello di Serravalle
Aprile 13, 2009
Nevicata di petali candidi, una distesa di meli impazziti di fiori. Le api e i gatti al sole. Il pensiero che i morti, i morti innocenti, forse stanno in un paradiso così, fitto di meli fioriti.
Sono piccolo come un filo d’erba. Sono fragile e odoro di terra. Sono stanco e feroce, sono un giunco. Una ferula secca sulla spiaggia. Sono uno scoglio appuntito.
Fuggi da me, mio mare. Posso insegnarti solo le ferite nei piedi scalzi. Solo a camminare la vita.
Primizie
Febbraio 22, 2009
Sento arrivare la primavera, dolcemente irruenta nel mio fisico e nella mia testa, padrona e immensa, prepotente sugli abeti ben potati, fina nell’aria, maestosa nel crepuscolo di ogni notte. Ricomincio a star male. Ribollirò anch’io, come tutti, ma come sempre sarò fuori posto e cattivo sulla schiena del ponte. Di notte.
Suona menzetta, suona e grida alle stelle. Noi siamo gente di mare e di zampogne, siamo migranti.