Mi chiedo, in attimi come questo, il motivo di ogni mio passo. Mi chiedo se è giusto così, se la direzione è quella che domani non maledirò, se invecchierò sereno dicendomi che comunque m’è andata bene, ho saputo prenderla nel verso giusto: mi chiedo se la pace del sonno sarà per sempre un’isola, mi chiedo come ho fatto a stare in pace tutti questi anni prima di immergermi nell’assurdità come nell’acqua di mare. Mi chiedo perchè sento il sale sulle labbra, perchè stanotte ho voglia di leggere Chiaro Davanzati e Arnaut, e vorrei essere come loro.
Ieu sui Arnaut qu’amas l’aura
e chatz la lebre ab lo bou
e nadi contra suberna.
Postato in: Taccuino
Non vorrei dire…ma in che lingua è quella roba?
ciao ciao zio!….
la nipotina ingrata….