Di crivi e di crivari

Il tamburo ha portato consiglio.

Pensa che ti ripensa, forse ci sono arrivato. Ho deciso che in fondo in fondo ho fatto bene. E forse neanche così in fondo. I fatti piano piano mi danno ragione. Certo, ragione e sentimento sono due cose distinte e separate (per fortuna), certo, se la ragione è uno sgabello solido su cui posare il deretano e finalmente riposare la schiena, il sentimento è una scala alta cinque metri su cui mi tocca stare in piedi, proprio sull’ultimo gradino, godendomi fino all’ultima goccia le mie patologiche vertigini. Certo, dal momento che non sono cattolico e non pratico la santità, non è che riesca proprio intimamente a gioire del fatto che qualcuno (un bel po’, penso) mi odi ferocemente, mi detesti cordialmente o mi disprezzi astiosamente; però tutto sommato si sta in piedi (vi prego, non sulla scala), e un po’ di polenta col ragù in certi momenti può valere molto, molto più di un essere umano. Non elargirò perle di saggezza come “La stupidità umana è senza confini”, “Nessuno è perfetto”, “La vita è fatta anche di queste cose”, perchè ne riconosco il misero valore intrinseco; ciò che vale sono i viaggi in treno e i pensieri che portano con sè vicino ai finestrini. Ciò che conta è stringere un tamburo e suonarlo. Ciò che conta è essere il cerchio del tamburo, il crivo che separa il grano dalla pula, e sapere che la trebbiatura dura tutta la vita. Grazie Lamberto, perchè queste cose le hai scritte nella corteccia di un albero invecchiato.

Ora ho capito. E’ stata un’illuminazione (Egeria aveva ragione anche stavolta: devo decidermi a convertirmi al buddhismo mahayana), non voglio abbandonarla più: m’interessa solo di sbattere le mani su una pelle tesa. Il resto, rimandatelo al cuoco.

P.S. Per la prima volta in vita mia ho suonato un bis. Poetessa, questa te la devo.

8 Risposte

  1. Ma…io o un’altra Poetessa? ;-)

  2. Ehm… Non offenderti Viola, ma sinceramente qui mi riferivo a un’altra! Come stai, comunque?

  3. …lo immaginavo…ma volevo essere sicura…il mio ego ne ha un po’risentito ma credo sopravviverò!!! ;-) Io sto bene grazie caro, e tu? Chiudi tutto? Beh…ci mancherai. Davvero!!!

  4. Io sono deluso. Si Viola, la decisione di chiudere tutto ormai è matura. Al ritorno da un mio breve viaggio penso proprio che provvederò. Non ha senso tenere in piedi questo posto.

  5. Sei deluso dall’esperienza del blog? Beh, allora fai bene a chiudere. Se la cosa non ti diverte più e anzi la vivi negativamente fai bene. Che senso ha, in fondo mica si scrive per gli altri no? E allora tanto vale continuare a scrivere soltanto per se stessi!Anche io ho rivisto molto la mia visione del blog ultimamente. Bisogna viverlo con serenità!Un abbraccio forte.

  6. Più che dal blog in sè (che io ho sempre considerato soltanto un’estensione un po’ narcisistica del mio taccuino, e nient’altro, meno che mai uno strumento sociale) sono deluso dal mondo reale e virtuale che è proliferato intorno ai blog. Mi chiedo che senso abbia tenere aperto un blog se non voglio fare il blogger: sono convinto che gli utenti dei blog siano quasi soltanto gli altri blogger, e ho capito scontandolo sulla mia pelle che non sono capace di appartenere a questo mondo. Quindi, a che pro? Chi amava leggere i miei pensieri potrà continuare a farlo in altre sedi. Questo posto voleva essere una mia stanzetta aperta sul mondo, ma il mio errore è stato non calcolare bene su quale mondo mi stavo affacciando.
    Fermo restando che tu fai parte di una piccola cerchia di persone (persone, non blogger) che stimo nella loro essenza trasparente, blog o non blog.

  7. Penso tu abbia ragione, anche io non sono interessata al mondo Blogger in maniera esagerata. Mi piace il blog perchè so che lo leggono i miei amici ed è un modo in più per farmi conoscere da loro e comunicare con loro. Poi ho “conosciuto” qualche persona che mi sembra viva il blog un po’come me ed è bello anche condividere opinioni con queste persone, ma in effetti trovo che molti vivano questa cosa del blog in maniera esagerata…come se fosse questa la realtà della comunicazione e non quella veramente”reale”. Booooh…
    Comunque…grazie della tua stima, sei molto caro!!!a presto!

  8. secondo me dipende sempre dalle aspettative di partenza, ma quello credo sia così in tutte le cose; cioé il blog in fondo è una delle tante cose del mondo (e della vita, eventualmente), sta a noi dargli il giusto peso e relativizzare e cercare di comunicare con trasparenza al di là del mezzo, nella vita reale così come in quella virtuale, credo.

    un salutone a tutti
    panz

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