Note a margine del compito di grammatica
Marzo 18, 2008
La cosa più notevole dell’adolescenza, vado convincendomi che sia l’inconsapevolezza di essere adolescenti. I ragazzini vivono ancora nella grande verità – mascherata per noi grandi da illusione – di avere il mondo racchiuso in se stessi, di essere essi stessi il confine del proprio mondo. Non è forse una sconfitta, per noi grandi, renderci conto che la vera felicità consiste nel non dover vivere l’adolescenza con la consapevolezza di diventare un giorno adulti?
Io negli occhi di quei ragazzi vedo un eterno presente, che è la meraviglia, il vero dono fatto agli uomini da una divinità rancorosa.
Senza titolo (fate voi)
Marzo 4, 2008
Entro in classe dopo la ricreazione.
- Prof, ma lei quando va in pensione?
Fuori grandinava.
Quali fioretti dal notturno gelo
Febbraio 25, 2008
Oggi alla fine della sesta ora ero stanco, e i ragazzi anche; così ci siamo concessi cinque minuti di relax prima di andare a mensa. Io seduto alla cattedra, loro stranamente silenziosi, tutti seduti composti, gli sguardi bassi. Io, senza alzare gli occhi, parlo tra me e me.
-Siete storti, ragazzi, proprio storti.
-Perchè prof?
-Perchè ora che vi lascio cinque minuti liberi state zitti e fermi come mummie, quando invece spiego devo urlare per farvi star buoni… Secondo me state tramando qualcosa, vero?
Attimo di silenzio. Io li guardo, loro mi guardano. Poi qualcuno risponde.
-Ma no prof… A lei proprio no…
Io alzo gli occhi. I loro visi fiorivano di sorrisi sinceri come dopo il disgelo, e io sorridevo con loro.
Forse stiamo iniziando a volerci bene sul serio, io e quei cinni lì.